
Fabio Tartaglia
Il nuovo sistema di controllo della tracciabità dei rifiuti pericolosi e non è diventato realtà.
Come noto, è partito a gennaio 2010 il nuovo sistema elettronico per la gestione dei rifiuti denominato SISTRI; una novità per molte imprese obbligate a mettersi in conformit con il nuovo meccanismo che dovrebbe “permettere lʼinformatizzazione dellʼintera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale”.
Il nuovo sistema sostituisce gli adempimenti cartacei che consentivano di avere dati sui rifiuti con 2-3 anni di ritardo senza permettere una politica efficace.
Il medesimo dovrebbe anche essere una modalità capace di ridurre i fenomeni di illegalità che gravano intorno a questo settore.

Controllo Rifiuti - SISTRI
Infatti tutti i movimenti dei rifiuti prima oggetto di documentazione cartacea saranno comunicati in tempo reale mediante strumenti telematici ad un centro gestito dal Comando Carabinieri per la Tutela dellʼAmbiente.
Per poter monitorare il percorso dei rifiuti e la destinazione dei mezzi sarà utilizzato un sistema satellitare GPS. Dunque, nelle discariche saranno istallate telecamere per il monitoraggio degli automezzi dagli impianti stessi (ingresso – uscita).
Secondo le stime del Ministero, per merito del nuovo sistema 147 milioni di tonnellate di rifiuti all’anno, di cui il 10% ritenuti pericolosi, verranno tenuti sotto controllo nei loro spostamenti, dalla produzione allo smaltimento, 24 ore su 24.
Entro il 31 dicembre 2010 gli operatori obbligati al nuovo sistema e finora tenuti alla presentazione del Mud (modello unico di dichiarazione ambientale) dovranno comunicare i quantitativi di rifiuti in carico e in giacenza e le operazioni di gestione effettuate con le relative destinazioni.
Le spese per lʼacquisto della carta sim che consente di comunicare i dati del sistema, così come dei dispositivi da installare sui veicoli che trasportano rifiuti, sono a carico dei soggetti che entrano nel sistema obbligatorio. La copertura delle spese di funzionamento del sistema sono a carico degli iscritti che devono versare un contributo annuale entro il 31 gennaio
di ogni anno, mentre in sede di prima applicazione entro i prossimi 45 giorni.
Tutte le aziende di trasporto riceveranno il kit di controllo satellitare pagando una quota che oscilla da 100 a 6-700 euro all’anno.
Dopo una concitata corsa allʼiscrizione è stata approvata una proroga di trenta giorni per potersi registrare.
ISCRIZIONE OBBLIGATORIA ENTRO IL 30 MARZO 2010 per i soggetti del primo gruppo
- imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e che occupano oltre 50 dipendenti;
- imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, artigianali, e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, nonché fanghi da potabilizzazione, da depurazione delle acque e da abbattimento fumi, le quali occupano oltre 50 dipendenti;
- coloro che effettuano a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti (pericolosi e non);
- coloro che svolgono attività di recupero e di smaltimento dei rifiuti (pericolosi e non);
- i commercianti e gli intermediari di rifiuti;
- i soggetti coinvolti nel trasporto intermodale;
- i consorzi per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti.
ISCRIZIONE OBBLIGATORIA ENTRO IL 29 APRILE 2010 per i soggetti del secondo gruppo
- imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e che occupano fino a 50 dipendenti
- imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, artigianali, o da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, nonché fanghi da potabilizzazione, da depurazione delle acque e da abbattimento fumi che da 11 a 50 dipendenti.
Deroghe per chi gestisce i rifiuti non pericolosi con meno di dieci dipendenti, per le imprese che esercitano la raccolta e il trasporto dei propri rifiuti non pericolosi come attività ordinaria e regolare, per le imprese che trasportano i propri rifiuti pericolosi in quantità che non eccedano trenta chilogrammi al giorno o trenta litri al giorno, per le imprese agricole
con un volume dʼaffari non superiore agli 8 mila euro: in tutti questi casi è previsto un sistema di adesione volontaria al sistema.
Dopo aver provveduto alla registrazione verranno consegnate alle aziende i dispositivi USB che serviranno per confermare la compilazione elettronica con apposita firma digitale.
Da luglio per il primo gruppo e da agosto per il secondo gruppo si partirà ufficialmente alla registrazione telematica dei rifiuti speciali.
Non pochi problemi accoglieranno il SISTRI che se da un lato renderà il sistema più trasparente e sicuro dallʼaltro dovrà fare i conti con realtà in crisi ed economicamente allo stremo.
Fabio Tartaglia
tartaglia@torinoprogetti.it
f.tartaglia@confartigianatotorino.it





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