
Laura Milani
Una delle principali ambizioni del design contemporaneo è certamente quella di risolvere problemi e non di crearne di nuovi per puro edonismo creativo, come spesso si teorizza.
Se è vero che molti dei progetti e dei prodotti di oggi incorporano una serie di valenze che talvolta spingono un oggetto a prendere le distanze dal bisogno reale per il quale è stato concepito – l’oggetto si trasforma in qualcosa di desiderabile di per se stesso – è altrettanto vero che ciò rappresenta solo uno dei lati della multisfaccettata personalità e potenzialità del design e dei designer.
Un noto studio di design torinese, Adriano Design – Davide e Gabriele Adriano, proprio in contrapposizione alla mistificazione del significato del termine “design”, ormai erroneamente e orribilmente usato dai più al pari di un orpello, ha pensato di pubblicare un Manifesto che parte da questa considerazione: “Il prodotto e le cose che l’uomo usa e consuma sono il mattoncino, la pietra d’angolo su cui è costruito il modello capitalistico dell’economia mondiale.




