
Ing. Fulvio Giani
La presenza di materiale contenente amianto nel patrimonio immobiliare residenziale e industriale è un problema che i proprietari o i gestori delle attività, presenti all’interno degli edifici, non possono ignorare.
Su di essi ricade la responsabilità di evitare che, quanti sono presenti nei locali degli immobili, possano essere esposti al rischio amianto. Analogamente i datori di lavoro delle imprese, che intraprendono attività di manutenzione o di demolizione in ambito edilizio, devono adottare tutte le necessarie misure, per individuare la presenza di materiali contenenti amianto.
Ricordiamo che l’amianto è stato utilizzato, nel settore delle costruzioni e nell’industria, per la sua struttura fibrosa, per la sua resistenza meccanica e per la sua flessibilità. Notevole è la sua resistenza al fuoco e agli agenti meccanici e importanti sono le sue proprietà di isolamento acustico e termico. Inoltre la facilità con cui lega con alcuni prodotti in uso nellʼedilizia, quali gesso, calce, cemento, bitume, gomma, pvc, etc. , ha comportato una vasta ed eterogenea produzione di manufatti. Questi possono avere una consistenza friabile, se possono essere facilmente sbriciolati, o una matrice compatta, se per ridurli in polvere è necessario agire meccanicamente.
Dal momento in cui questi materiali si trovano nella condizione di rilasciare fibre di amianto, sussiste la condizione di pericolo per quanti ne possono essere esposti.

Materiale contenente amianto compatto con evidenti segni di deterioramento
Infatti il rilascio di fibre potenzialmente inalabili e lʼestrema suddivisione a cui queste possono essere ulteriormente sottoposte, può cagionare gravi patologie a carico dellʼapparato respiratorio di chi è esposto, quali lʼasbestosi, il carcinoma polmonare e il mesotelioma della pleura.
Il rilascio delle fibre può avvenire con estrema facilità se il materiale ha consistenza friabile, in quanto una semplice manomissione può cagionare lo sbriciolamento, mentre per la matrice compatta è necessaria una sollecitazione meccanica più attiva. Eʼ evidente che anche un prodotto a matrice compatta, deteriorato da sollecitazioni esterne quali vento, dilavamento delle acque piovane o cicli caldo freddo, può essere nella condizione di rilasciare delle fibre.
Lʼattività di accertamento della presenza di amianto, deve essere affidata dai proprietari o dai gestori delle attività presenti allʼinterno degli edifici, a personale tecnico adeguatamente formato, capace di effettuare una attività di ricerca mirata, senza esporsi, o esporre terzi, al rischio.
In seguito alla individuazione delle strutture sospette, con particolari cautele e procedure, sarà necessario prevedere il campionamento dei materiali, che dovranno essere trasmessi a laboratorio specialistico autorizzato, che rileverà la presenza di amianto, la sua tipologia e il quantitativo percentuale di contenuto.
Nel caso che effettivamente sia accertata la presenza di amianto, nelle strutture individuate, sarà necessario eseguire la valutazione del rischio di esposizione.

Materiale contenente amianto abbandonato in un sottotetto
Eʼ possibile quindi stimare le condizioni di installazione del materiale contenente amianto e, in alcuni casi, può essere necessario eseguire il monitoraggio ambientale, misurando la concentrazione delle fibre di amianto aereo disperse allʼinterno dei locali. Particolare attenzione deve essere posta nella eventualità che i materiali contenenti amianto possano, nel tempo, deteriorarsi.
Questo avviene a seconda della tipologia e della condizione del materiale, a seconda del tipo di fattori che possono determinare lʼevoluzione del degrado e fattori accessori, che possano influenzare la diffusione delle fibre rilasciate. Tutta questa attività di valutazione, comporta la compilazione di una scheda, che raccolga tutti gli elementi acquisiti, in modo da poter attivare le necessarie procedure richieste per ciascuna area in cui sono presenti materiali contenenti amianto.
Si possono allora individuare materiali integri, non suscettibili di deterioramento, materiali integri, suscettibili di deterioramento per loro natura e collocazione e materiali già danneggiati o deteriorati. Nelle prime due condizioni è necessario porre in atto un controllo periodico e un programma di manutenzione, nel terzo caso lʼazione deve essere più incisiva e deve tendere ad eliminare il rilascio di fibre di amianto nellʼambiente.
Lʼattività dovrà quindi comportare il ricorso ad una impresa qualificata, obbligatoriamente iscritta allʼAlbo Nazionale Gestori Ambientali Categoria 10, al SISTRI, in qualità di produttore e detentore di rifiuti pericolosi, e anche alla Categoria 5, nel caso che effettui la raccolta ed il trasporto. Questa impresa potrà intervenire nella riparazione delle zone danneggiate o nella attività di bonifica.

Attività di rimozione di materiale contenente amianto
Lʼattività di bonifica è lʼunico intervento attivo che può essere eseguito nei confronti del materiale contente amianto. La bonifica può comportare tre azioni, alternative una allʼaltra : la rimozione, lʼincapsulamento ed il confinamento. La attività di rimozione elimina ogni potenziale fonte di esposizione, ma comporta, in fase di preparazione ed esecuzione, adempimenti amministrativi ed operativi di una certa complessità.
A titolo di esempio non esaustivo, lʼattività da porre in atto a fronte di bonifica di materiale friabile, può comportare lʼadozione di confinamento statico e dinamico della zona di lavoro, lʼinstallazione dellʼunità di decontaminazione, il collaudo del cantiere, la protezione dei lavoratori, lʼimballaggio e lʼallontanamento dei rifiuti ed infine il monitoraggio
ambientale per la restituzione dei locali.

Attività di incapsulamento di materiale contenente amianto
Lʼincapsulamento comporta lʼapplicazione di prodotti vernicianti, penetranti e ricoprenti, in grado di inglobare le fibre di amianto sulla superficie del manufatto da trattare. Lo strato che si viene a depositare costituisce anche una pellicola protettiva della superficie esposta.
Il confinamento consiste nella installazione di una barriera a tenuta, che ha lo scopo di separare il materiale contenente amianto, dagli ambienti che possono essere utilizzati allʼinterno dellʼimmobile.
A titolo di esempio non esaustivo, si propone il confinamento di una pavimentazione in vinile amianto, consistente nella sua messa in sicurezza, mediante la fornitura e la posa in opera di una prima pavimentazione in pvc a teli, a giunti saldati, compresa la preparazione del fondo, incluso il cordolo di perimetro in pvc a giunti saldati e la successiva applicazione di una seconda pavimentazione flottante, a copertura della pavimentazione di sicurezza in teli di pvc, che dovrà poi essere posata, in modo tale da realizzare una doppia copertura di sicurezza, delle pavimentazioni oggetto di intervento.
Nel caso di un intervento che comporta lʼazione di incapsulamento e/o di confinamento occorre attuare un programma di controllo e manutenzione, che periodicamente verifichi lʼefficacia della bonifica e che, nel caso dell’incapsulamento, può comportare la ripetizione periodica del trattamento.
In merito al controllo periodico e al programma di manutenzione, questi devono essere posti in atto al momento che, in un immobile, è rilevata la presenza di materiali contenenti amianto.
Queste attività sono tese a ridurre al minimo lʼesposizione al rischio amianto, per quanti ne possono essere interessati. Si tratterà quindi di attuare procedure per il mantenimento in buone condizioni del manufatto, per la prevenzione del rilascio e della dispersione delle fibre e per il corretto intervento a fronte di un effettivo rilascio.
I proprietari o i gestori delle attività, presenti allʼinterno degli edifici, dovranno così identificare e designare una figura responsabile, con compiti di controllo e coordinamento di quelle attività che possono coinvolgere i materiali contenenti amianto. Inoltre dovranno custodire la documentazione che consente di individuare lʼubicazione del materiale contenente amianto nellʼimmobile, fornendo una corretta informazione a quanti occupano lʼedificio e a quanti, a vario titolo, intervengono al suo interno, per attività di pulizia e di manutenzione.
Sarà quindi prioritario orientare ogni sforzo ad evitare che il materiale contenente amianto possa essere disturbato.
Fulvio Giani
studioing@gianifulvio.191.it





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