Nella memoria verranno illustrati i principi dell’EBD e la loro applicazione nella progettazione. Il tema verrà trattato in rapporto alla progettazione di struttura ospedaliere. Infine saranno presentati casi di studio di letteratura tecnica ed esemplificazioni dell’autore.
Introduzione
Nel corso della storia dell’architettura le ispirazioni e le metodologie progettuali hanno privilegiato di volta in volta gli aspetti simbolici, quelli meramente formali e architettonici, gli aspetti funzionali e quelli distributivi, sviluppando i propri principi a fianco di un progressivo evolversi della tecnologia che ha permesso di mettere in evidenza un’espressività progettuale e costruttiva propria della cultura pro tempore a volte indulgendo esclusivamente nella spettacolarità.
Per contro la tecnologia a servizio della progettazione ha sviluppato anche un conformismo progettuale che procura danni incalcolabili riducendo il processo di progettazione ad un uso routinario ed inconsapevole dei mezzi informatici ed il progettista ad un operatore di software dei quali, spesso, egli stesso non ne conosce i processi logici.
Oggi si tende spesso a pensare alla progettazione come ad un processo automatico di semplice approccio ove l’atto creativo e pensante è demandato alla macchina, scordando che l’immettere dati entro un calcolatore e farglieli comunque processare porta spesso a soluzioni di tipo garbage-in-garbage-out, piuttosto che a risultati di consapevole espressione architettonica o ingegneristica.





